Imparare il cinese di strada… Ecco le parolacce!

Imparare il cinese di strada… Ecco le parolacce!

Imparare il cinese di strada… Ecco le parolacce! 

Uno degli argomenti che viene spesso (volutamente) ignorato dagli insegnanti, ma che a mio avviso costituisce un aspetto fondamentale dell’apprendimento di una lingua, è certamente la gestione di eventuali litigi e l’utilizzo di un linguaggio di strada dotato, all’occorrenza, di termini coloriti e scurrili. 

Possiamo noi di LTL, sostenitori dell’esigenza di una vera e propria full immersion linguistica, ignorare questo aspetto della lingua cinese? Ovviamente no.  

Ecco quindi una lista delle più utili e comuni parolacce, offese e imprecazioni in cinese.  

IDIOZIA E INFERMITÀ​ MENTALE 

Quando si vuole accusare l’altro di non avere proprio il cervello a posto o di non essere esattamente un Funny-Eggs-Graphics-59 (1)intelligentone, si può offenderlo dicendo… 

  • 笨蛋 Bèndàn. Letteralmente “Stupido uovo”. Il termine è usato anche per rivolgersi in modo scherzoso agli amici. “你真是个笨蛋哦!” (Nǐ zhēnshi gè bèndàn a!) equivale al nostro “Ma sei proprio scemo/ idiota!”. Le uova “蛋 Dàn” ricorrono spesso negli insulti cinesi : “混蛋” (Húndàn) bastardo o se preferite “str….”. 
  • 变态 Biàntài. Pervertito. Usato sia per definire qualcuno davvero affetto da tale deviazione mentale, sia in tono giocoso nei confronti di un interlocutore che ha atteggiamenti equivoci. 
  • 傻屄 Shǎbī. Sebbene l’aggettivo sia composto dalle parole stupido “傻 Shǎ” e “屄 bī” , termine che indica in maniera volgare i genitali femminili, l’offesa è riferibile anche a soggetti maschili ed ha lo stesso significato del termine 混蛋 Húndàn (vedi sopra). L’appellativo è certamente più offensivo di quelli indicati in precedenza, pertanto dire a qualcuno “你个傻屄!” è un’offesa che ha il suo peso. 
  • 二百五 Èrbǎiwǔ. Letteralmente “250”. I motivi per cui queste cifre qualificano una persona come stupida sono riconducibili ad un vecchio racconto secondo cui, più di 2000 anni fa, venne ucciso 59022273542205960_400x295_220un famoso ufficiale governativo. L’imperatore finse di apprezzare l’esecuzione e stabilì che una ricompensa di 1000 liǎng 两 (1 liǎng = 50 g) d’oro fosse destinata ai responsabili del gesto. Quattro persone confessarono di essere gli assassini per aggiudicarsi 250 两 d’oro ciascuno. Ma quando arrivarono a corte per confessare il misfatto, l’imperatore, invece di premiarli, li fece arrestare.
    Fecero quindi la fine degli idioti! Da allora il termine 二百五 viene utilizzato per indicare l’idiozia altrui. 他是个二百五 = È proprio un idiota!  

TANTI MODI PER DIRE … DONNACCIA. 

  • 小三 Xiǎosān. “Piccola 3”. Se “In due è amore, in tre è una festa”, la terza partecipante ovviamente non vanta certo una gran reputazione.  
  • 贱人 Jiànrén e 贱货 Jiànhuò hanno in comune il termine 贱 “economico, a basso costo”. Nel primo caso è affiancato al termine 人 “persona”, nel secondo alla parola 货 “merce”. Fate un po’ voi…  
  • Dare della “小姐” Xiǎojiě “signorina” a qualcuno può assumere significati diversi a seconda dell’utilizzo che se ne fa: se preceduto dal nome della ragazza (Es. 李小姐),esso non può essere mal interpretato; ma qualora venisse utilizzato da solo, il termine potrebbe assumere un’accezione offensiva. 
  • Se in Italia le donne “facili ed esperte” si apostrofano con l’espressione “nave scuola”, in Cina, vengono identificate con l’ epiteto “autobus pubblico” 公共汽车 Gōnggòng qìchē. 

MA NON DIRE CA…VOLATE! 

  • 废话 Fèihuà. Letteralmente “dire“话” spazzatura “废””.  少废话!“basta ca**ate!” 
    屁话 Pìhuà. 屁=peti e ancora 话=dire. 全是屁话!Quán shì pìhuà! “Sono tutte ca**ate!” 
  • 放屁 Fàngpì. “Fare aria, rilasciare peti”. In questo caso il termine oltre ad indicare il “dire parole prive di senso”, può essere utilizzato anche per esprimere un’imprecazione strettamente connessa con la parte del corpo interessata nell’azione precedente: “Me*da!”. 

IMPRECAZIONI VARIE 

  • 牛逼 Niú bī. Attualmente traducibile con “Wow!/ Figo!/ Che figata!”. Questo termine,
    originariamente volgare, ha perso tale accezione grazie alla sua popolarità. Ovviamente è sconsigliabile usarlo in contesti formali. 
  • 他妈的 Tā mā de. Letteralmente “di sua madre”. Il termine viene usato sia per imprecare “Me*da!” o “dannazione”, sia per dare enfasi alle proprie espressioni, un po’ come facciamo noi italiani con “ca…volo”!   吵架
  • 去死 Qù sǐ. Proprio come dicono a Roma “Va a mori’ ammazzato”. Ma questo non è l’unico modo per mandare a quel paese qualcuno, c’è anche “去你的Qù nǐ de e “去你妈的Qù nǐ mā de. 
  •  操你妈 Cāo nǐ mā è un’offesa abbastanza pesante nella quale viene coinvolta la mamma dell’interlocutore. L’espressione, grazie ad un gioco di assonanza, viene spesso censurata con la forma 草泥马  “Cǎonímǎ”, Alpaca (varietà di Lama). La parola “操”(che a sua volta sostituisce il più “crudo”肏cào), ovviamente, in questo contesto, prende un’accezione diversa dal mero “esercizio fisico”. 

IMPRECAZIONI COMPLESSE 

Queste ultime due imprecazioni sono a mio avviso le più complesse e divertenti di questa lista. 

  • 操你祖宗十八代 cào nǐ zǔzōng shíbā dài. Avete presente quel tipo di imprecazione che coinvolge “te e tutta la razza tua”?! Bene questa espressione invita ad andare in quel posto non solo voi, ma anche tutta la 18° generazione dei vostri avi!  
  • 叫你生孩子没屁股眼 jiào nǐ shēng háizi méi pìgu yǎn = Decisamente tra le iatture più originali che io abbia mai ascoltato: “Possano i tuoi figli nascere con un ano imperforato”. Più dannati di così! 

 

Sperando che il mio piccolo glossario scurrile vi abbia divertiti, vi do appuntamento al prossimo articolo.  

 

Mariantonietta Fornabaio

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