Perché i cinesi mangiano con le bacchette? Italiani in Cina: Risposte articolate alle domande – tormentone

Perché i cinesi mangiano con le bacchette? Italiani in Cina: Risposte articolate alle domande – tormentone

PERCHÉ I CINESI MANGIANO CON LE BACCHETTE? ITALIANI IN CINA : Risposte articolate alle domande – tormentone

 

Come anticipato nel primo articolo relativo alle “domande-tormentone degli italiani in Cina, il secondo posto della top 5 dei quesiti che attanagliano l’italiano che ritorna dal “Paese di Mezzo” è certamente:

2) Vivi in Cina?! Ma perché i cinesi mangiano con le bacchette?

Per quanto sarei tentata, anche stavolta, di eludere una risposta seria, magari limitandomi a dire che, i cinesi, semplicemente, amano complicarsi la vita, non lo farò.  Ecco infatti la risposta articolata alla domanda – tormentone numero 2:

La verità è che, per loro, le bacchette costituiscono lo strumento più semplice per cibarsi.

Mi rendo conto che i dubbi sulla obiettività di questa mia osservazione possano essere molteplici. Se infatti sono in costante aumento gli italiani in grado di finire un piatto della cucina orientale con il solo uso delle bacchette, restano comunque numerosi quelli che, arrivati nei ristorantini cinesi e giapponesi, finiscono per utilizzare le care vecchie posate. Che ci riteniamo in grado o meno di maneggiare le bacchette, possiamo davvero affermare di conoscerne la storia e di utilizzarle nel modo corretto?

LE LEGGENDE

mulanLe leggende riguardanti la nascita delle bacchette sono svariate. Una delle più note attribuisce l’invenzione a Daji, concubina dell’ irascibile re Zhowang di epoca Shang (1600 a.C. al 1046 a.C.). Si narra che la donna, per salvare il cuoco di corte, che stava per segnare la sua condanna a morte servendo un piatto troppo caldo al re, pensò di imboccare il sovrano con uno dei suoi spilloni di giada ornamentali. Il re, che ritenne il gesto molto sensuale, richiese l’utilizzo di questi strumenti durante ogni suo pasto. Tale usanza si diffuse presto in tutto il regno e le bacchette comparvero presto sulla tavola di ogni cinese.

In un’altra leggenda, sempre di epoca Shang, è un volatile divino a suggerire a Jiang Ziya, uno squattrinato pescatore, di cibarsi della carne appena servitagli dalla moglie con due rametti di bambù. Usando i bastoncini, l’uomo, non solo riesce a sventare il tentativo di avvelenamento architettato dalla consorte ai suoi danni, ma trova anche un mezzo per mangiare pietanze calde senza scottarsi le mani. Secondo questo racconto, sarebbe stato quindi l’umile Jiang Ziya a dare origine all’ utilizzo delle bacchette in Cina.

La terza, e forse più famosa leggenda, risale al 2100 a.C. nel periodo delle grandi inondazioni, ed ha per protagonista Da Yu. Secondo quanto si narra, l’uomo, incaricato dall’ imperatore Shun di arginare le acque straripanti, lavorava senza sosta per trovare una soluzione al problema.  Tuttavia, un giorno, preso dalla fame, sbarcò su un’isola e mise a cuocere della carne. Per niente propenso ad aspettare che essa si raffreddasse, pensò di utilizzare due rami per imboccarsi. Proprio questi due bastoncini furono, secondo la leggenda, gli antesignani delle bacchette.

Com’è facilmente comprensibile, quindi, le bacchette sono state adottate dai cinesi, per poter allontanare il calore dal cibo appena estratto dall’ acqua o dal brodo bollente, questo, millenni prima della comparsa della forchetta in Europa. Inoltre, contrariamente a quanto sostiene più di qualche occidentale, le bacchette sono molto pratiche per il consumo dei piatti della cucina asiatica, caratterizzati da porzioni di piccoli pezzi, che non richiedono l’utilizzo del coltello per essere tagliati e consumati. Il coltello è, per i cinesi, uno strumento da cucina tanto quanto lo è per noi un mestolo. Esso viene infatti utilizzato nella fase di preparazione dei cibi , ma non compare sulla tavola, perché, così come insegna una massima attribuita al maestro Confucio: “L’uomo onorabile e retto si tiene ben lontano sia  dal macello che dalla cucina. E non permette coltelli sulla sua tavola”.  Il cucchiaio, al contrario, affianca spesso i cibi cinesi: è piccolo e concavo e viene utilizzato per la consumazione di brodi e zuppe.

Adesso che siamo bene informati sul quando e sul perché è bene usare le bacchette, credo sia necessario, una volta per tutte, chiarire il come.

ISTRUZIONI PER L’USO

L’utilizzo delle bacchette, rappresenta una vera sfida per l’occidentale che le maneggia per la prima volta. 

Per evitare di ottenere l’effetto di Edward Mani di Forbice al suo primo approccio con la forchetta, ecco le istruzioni per maneggiare le cosiddette “Kuài zi” (筷子)nel modo corretto:img

  1. posizionare la prima bacchetta chiusa nell’ incavo
    tra pollice ed indice,
     lasciando però che la parte più vicina alla punta poggi sull’ anulare. Questa bacchetta deve restare fissa in questa posizione;
  2. impugnare la seconda bacchetta tra indice e pollice, come fosse una penna.
  3. muovere la seconda bacchetta dall’ alto verso il basso, cercando di far convergere la punta verso quella della prima bacchetta.

Chiaramente la tecnica si perfeziona nel tempo, quindi, anche se ai primi tentativi si rischierà di apparire un po’ impacciati, bisognerà pazientare e non demordere. Ad ogni modo, saper maneggiare le bacchette, non garantisce la completa osservazione delle buone maniere a tavola. Ci sono infatti altre regole a cui prestare attenzione per evitare di fare brutte figure con i nostri commensali cinesi:

BACCHETTE E GALATEO

  • non usare le bacchette per indicare gli altri. Esse infatti sono considerate come il prolungamento delle dita della mano che le impugna, pertanto, non sta bene puntarle verso qualcuno;
  • non  tamburellare sul piatto o sulla ciotola con le bacchette. E’ un gesto che viene associato ai mendicanti ed è considerato scortese proporlo a tavola;
  • mai usare le bacchette per avvicinarsi i piatti sulla tavola: bisogna utilizzare le mani per farlo;
  • non conficcare le bacchette nei piatti, esse rievocherebbero i bastoncini di incenso piantati nei piatti per onorare i defunti;
  • mai capovolgere un pesce intero dopo averne mangiato la prima metà. E’ consigliabile rimuovere la lisca con le bacchette e raggiungere l’altra metà. Il pesce rovesciato è associato ad una barca da pesca capovolta, è, quindi, segno di mal auspicio.
  • una volta finito di mangiare, non lasciare le bacchette nel piatto. E’ preferibile poggiarle sul bordo di esso o adagiarle sulla tavola o sull’ apposito poggia-bacchette.

Sperando che il mio articolo abbia stimolato e/o soddisfatto la vostra curiosità , vi do appuntamento alla prossima risposta articolata alla domanda-tormentone  numero tre:

 

–“Studi Cinese?! … ARIGATO ?!

E’ giapponese

Cinese, Giapponese, Coreano … C’è differenza ?! ”

Mariantonietta Fornabaio

Noi di LTL sosteniamo l’importanza dell’immersione culturale durante il processo di apprendimento di una lingua straniera, è per questo che combiniamo i nostri corsi di cinese con esperienze extrascolastiche quali pranzi, cene ed uscite di gruppo nei luoghi più caratteristici delle città prescelte.

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