Le 10 cose che mi mancano di più di Pechino e della Cina

La cosa più dura da affrontare quando si va in Cina è il ritorno in patria. Dire addio ad amici diventati “una famiglia adottiva” su cui fare affidamento e rinunciare ad abitudini entrate nella propria quotidianità da mesi rappresenta un vero trauma per chi, costretto ad un “ritorno alla realtà”, deve fare i conti con la vecchia vita.

Caterina Saccani, ex tirocinante di online marketing di LTL, interprete e traduttrice altamente qualificata, residente in Germania, con una forte passione per la Cina e il cinese, ha stilato per noi la sua Top 10 delle cose che più le mancano della sua vita nel Paese di Mezzo… Buona lettura!

Le 10 cose che mi mancano di più di Pechino e della Cina

Esattamente un anno fa terminava la mia esperienza di studio e stage a Pechino con alloggio in famiglia, organizzata dalla scuola LTL Mandarin School. Nel corso degli ultimi 12 mesi mi è capitato spesso di ripensare al periodo trascorso in Cina, allo stage in ambito marketing & traduzione svolto a LTL, alla mia “mamma cinese” e di provare quella nostalgia che si potrebbe definire mal di Cina e che solo chi ci è stato è in grado di capire.

Ultimamente mi sono fermata a riflettere sulle cose che mi mancano di più dell’esperienza a Pechino: sono davvero tante, ma per non annoiarvi ho deciso di condividerne con voi solo 10, non necessariamente in ordine d’importanza.

1.       Liu, la signora cinese che mi ha ospitata

Ho appena detto che la lista non è in ordine d’importanza, ma sarebbe ingiusto non metterla al primo posto. Mi mancano i suoi ravioli e le sue verdure in padella, ma anche e soprattutto il suo carattere aperto e solare, i suoi consigli, le nostre chiacchierate, all’ inizio per me estenuanti, ma che mi hanno consentito di acquisire scioltezza nel cinese parlato, le attenzioni che mi dedicava.  

2.       L’emozione di vedere qualcosa di nuovo ogni giorno

Un mezzo di trasporto insolito, un frutto dai colori accesi mai visto prima, la fila di commessi che si inchinano per darti il benvenuto all’ ingresso del centro commerciale … e di pensare a come tutto sia incredibilmente diverso rispetto al vecchio continente.

3.       Le attrezzature (gratuite) in acciaio per il fitness nei piccoli parchi urbani

Amate soprattutto dagli anziani che desiderano restare in forma, sono ottime anche per chi vuole sgranchirsi le gambe durante la pausa pranzo.

4.       La sauna cinese

Accessibile a prezzi ridicoli, è soprattutto un luogo d’incontro dove socializzare con perfetti sconosciuti per far pratica con la lingua e convincersi dei mille benefici terapeutici … di una bella sudata.

5.       Le soap opera cinesi

Soprattutto quelle, numerose, di ambientazione storica. Prevedibili e kitsch, ma ottime per capire meglio la logica e la mentalità cinesi e … per la propria autostima: la sensazione che si prova appena si capisce abbastanza cinese per seguire a grandi linee la trama di una vicenda non ha prezzo

6.       Le onnipresenti bancarelle…street vendor at panjiayuan market

… che vendono a poco prezzo schede telefoniche, prodotti cosmetici, frutti esotici, souvenir curiosi. Mettono allegria e consentono di far pratica nell’ arte del contrattare, utilissima in Cina.  

7.       I prezzi imbattibili …

… dei trasporti pubblici e dei taxi (anche qui l’abilità nel contrattare viene premiata), dei ristoranti, dei prodotti di uso quotidiano, o comunque di tutto ciò che è tradizionale e autentico e non viene importato dall’Occidente.

8.       I grandi parchi…

… gremiti di gente di tutte le età, ma soprattutto di anziani giovani nello spirito, che praticano sport simpatici, con o senza palla, a livello professionale o dilettante, per puro divertimento o per attirare l’attenzione.

9.       L’apprendimento del cinese

O meglio l’enorme soddisfazione che deriva dalla consapevolezza di riuscire a dominare almeno un po’ una lingua nella quale la maggior parte degli occidentali sa dire sì e no “ciao”. Non sarei però sincera se vi nascondessi che questi momenti di soddisfazione erano alternati spesso e volentieri da momenti di rabbia e frustrazione.

 10. Last but not least… l’uovo centenario  food at the homestay

… con l’albume gelatinoso color ambra e il tuorlo verde scuro. La maggior parte degli Occidentali guarda queste uova con orrore … io le adoro. E pensare che non sono particolarmente spavalda quando si tratta di assaggiare cibi sconosciuti, dall’aspetto inquietante. Se vi capita l’occasione, mettete da parte i pregiudizi e assaggiatele.

  Ovviamente potrei anche citare una serie cose che non mi mancano affatto, ma il bello della Cina è proprio questo: le contraddizioni che la rendono un paese affascinante, nonostante tutte le critiche più o meno giustificate.  

E voi? Quali sono le cose che vi mancano di più della Cina quando siete altrove? Scrivetelo nei commenti!

Caterina Saccanicatesacc

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