Gita alla Grande Muraglia Cinese

Una delle attività più amate dagli studenti di LTL è la gita di due giorni alla sezione vietata al pubblico della Grande Muraglia Cinese, la cosiddetta “muraglia selvaggia”. Già dal primo giorno in cui sono arrivata a LTL per iniziare il mio stage ho sentito parlare di questa gita, che viene organizzata regolarmente nel periodo da maggio a ottobre. Non appena la scuola ha annunciato la prima gita, non ho esitato a iscrivermi.

gita alla grande muraglia cineseE finalmente arriva la mattina del viaggio. Ci troviamo a scuola alle 9 (troppo tardi, fosse stato per me sarei partita all’alba, ma fa lo stesso), dove facciamo amicizia con la nostra guida, il cui nome occidentale è Lilly, e il nostro simpatico autista. Ci mettiamo in viaggio e man mano che ci allontaniamo dal traffico congestionato di Pechino per addentrarci nel verde delle campagne circostanti, sale il buon umore.

Alle 11 circa vediamo comparire in lontananza la sagoma della Grande Muraglia che serpeggia tra le nubi. Siamo arrivati alla località Xiangshuihu ai piedi della muraglia selvaggia e ci sistemiamo nella 农家院 (cascina/agriturismo) dove mangeremo e dormiremo in questi due giorni. Il padrone di casa ci chiama a vedere la sua vasca di pesci dai colori sgargianti che si muovono in cerchio sullo sfondo di un paesaggio straordinario. Dopodiché pesca per noi un grosso pesce giallo, probabilmente il nostro pranzetto.

IMG_7341In attesa che venga servito il pranzo alcuni di noi si cimentano in giochi di società come gli scacchi cinesi e il mahjong con gli altri residenti dell’agriturismo. La nostra motivazione a continuare a giocare diminuisce man mano che sul nostro tavolo vengono servite pietanze allettanti. Senza farci pregare ci avventiamo sul povero pesce che poco fa non ha potuto sottrarsi al suo destino e sugli altri intingoli succulenti.

grande muraglia cinese

Dopo pranzo si parte per la scalata della muraglia selvaggia. Questa è una delle zone meno turistiche della grande muraglia e capiamo subito perché. La scalata è ripidissima, i gradini sono alti almeno mezzo metro. Arrivati al secondo bastione alcuni non ce la fanno più, e decidono di fermarsi. Io e un ragazzo indiano, Sam, decidiamo di continuare fino in cima. A un certo punto vediamo un cartello con scritto qualcosa del tipo “vietato al pubblico, accesso a proprio rischio e pericolo”. Per un attimo siamo in dubbio se continuare o meno. Poi ci passa davanti un’allegra famigliola con un bambino di 4-5 anni, che senza fiatare si arrampica verso la cima. Pensiamo che se ce la fa lui dobbiamo riuscire anche noi, costi quel che costi. E infatti dopo poco raggiungiamo il bastione più alto. Il paesaggio che si presenta ai nostri occhi, anche se purtroppo avvolto dalle nubi, vale la fatica.

Vivere in Cina – Grande Muraglia Cinese

Mentre ridiscendiamo troviamo una sorpresa. Prima dell’ultimo bastione veniamo bloccati da un gruppo di persone che hanno l’aria di essere una troupe cinematografica. Subito non capiamo bene cosa sta succedendo, poi ci spiegano che stanno girando un film sulla guerra contro il Giappone. Attendiamo una pausa delle riprese veniamo guidati fuori dal bastione e ci facciamo strada tra i soldatini, che hanno un aspetto maledettamente realistico. Una volta tornati ci aspetta una cena a base di jiaozi, dopo la quale ci dilettiamo al karaoke insieme agli altri abitanti e ospiti della cascina.

soldati sulla grande muraglia cineseIl giorno dopo ci svegliamo presto e nonostante i muscoli doloranti dal giorno prima siamo pronti per una nuova escursione. Ci incamminiamo per un altro tratto della muraglia selvaggia. Stavolta i dubbi se salire o meno sono molto più giustificati. Questa porzione di muraglia non solo è completamente abbandonata e ricoperta di cespugli, ma è molto sdrucciolevole. Io e il ragazzo indiano non ci facciamo scoraggiare e partiamo diretti verso la cima. Stavolta niente famigliole con bimbi piccoli in vista. Aggrappandoci a rami e arbusti e graffiandoci notevolmente le gambe ci facciamo strada verso la cima, dove soffia un vento fortissimo. Rimaniamo senza fiato, un po’ per l’affanno della salita, un po’ per la vista notevole. Salutiamo in lontananza il gruppo rimasto alla base. Peter, uno studente australiano di LTL, nonché abilissimo fotografo ci scatta una foto memorabile col suo potentissimo teleobiettivo.

Poi riscendiamo e dopo una passeggiata nel villaggio agricolo circostante è già ora di tornare alla cascina per pranzare e poi ripartire. Mentre attendiamo il pranzo restiamo a crogiolarci al sole, con poca voglia di lasciare questo paradiso per tornare a Pechino. Verso le due del pomeriggio ci congediamo dai nostri ospiti e dal paesaggio mozzafiato e lasciamo quest’oasi di pace per addentrarci nuovamente nella grande frenetica metropoli.

Grande Muraglia - Pechino

Grande Muraglia – Pechino