6 buone ragioni per NON studiare cinese

6 buone ragioni per NON studiare cinese

Sono tutti bravi a dirvi quanto sia meraviglioso studiare il mandarino, ma ci saranno delle buone ragioni per cui NON farlo?!

Eccovi la famigerata lista:

1)      LO PARLANO GIÀ IN TROPPI

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La lingua cinese è, con oltre un miliardo di parlanti, la più parlata al mondo. Essa vanta, infatti, un numero di parlanti tre volte superiore a quasi tutte le altre (situati perlopiù nell’Estremo Oriente). Ora, perché omologarsi alla massa privilegiando lo studio di una lingua simile, quando potremmo comodamente parlare dialetto con la nostra zia ottantenne rendendola partecipe e orgogliosa dei nostri progressi?!

2)      NON DI SOLO PANE…

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Nonostante il rallentamento della vertiginosa crescita degli ultimi decenni, la Cina (la cui crescita secondo il FMI sarà del 6,8% quest’anno) occupa il secondo posto tra potenze economiche mondiali, seconda solo agli U.S.A. (la cui crescita è prevista, nel 2015, del 2,6%). Tuttavia, l’andamento dell’economia non può influenzare le nostre scelte di vita. I soldi, infatti, non sono tutto e , certamente, lo studio della lingua ufficiale di una Superpotenza economica non ci garantirà occasioni di impiego. Se così fosse, ora il mondo sarebbe pieno di gente che studia l’inglese!

3)      NO AGLI SPRECHI

很棒的腦部示意圖~左腦是理性,右腦是感性

Secondo uno studio dei ricercatori britannici del Wellcome Trust (Regno Unito), lo studio dei toni (le differenze di suono tra due sillabe omofone) e dei caratteri del cinese richiede l’uso di entrambi i lobi temporali del cervello per la distinzione suoni simili e per l’associazione del significato, mentre, per esempio, quando si parla l’inglese, l’unico lobo temporale coinvolto è il sinistro. Inoltre la scrittura dei caratteri, includendo tratti in più direzioni per costituire “immagini” con una struttura complessa, attivano l’attività neurale, il pensiero e la memoria spaziale del cervello. Opponiamoci dunque allo sfruttamento indiscriminato delle funzioni del cervello umano. Diciamo no al cinese!

4)      “I LIBRI PARLANO PAGINE E PAGINE… ” (cit.)

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Come la nostra cara Miss Italia ci insegna, dalla storia è difficile e raro ricavare qualcosa di buono, e allora perché subire il fascino di una civiltà millenaria che grazie alle sue menti ha letteralmente cambiato il mondo? Senza Confucio, senza la Via Della Seta, senza il Taoismo e il Buddismo, senza la carta, la stampa, la polvere da sparo e la bussola il mondo non sarebbe stato poi lo stesso?!

5)      IO PIZZA, TU NOODLES!

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Perché sforzarsi di capire gli altri e di guardare il mondo con occhi diversi, quando la realtà è che noi siamo quelli “normali” e loro quelli “strani” ?! Non v’è alcun motivo di mettere in discussione il nostro modo di pensare e di fare in un contesto a cui non apparteniamo, quando invece possiamo tranquillamente restare nella nostra cara parte di mondo a convincerci che non c’è niente che valga la pena di essere visto al di fuori, fatta esclusione degli gli USA, ovviamente. Non v’è alcun motivo valido per assaggiare, vedere, conoscere nuove cose, perché già sappiamo che  “italians do it better”. E, se poi ciò che ci rende famosi all’ estero sono “Le pezze e le pizze, nient’altro” , come afferma il cinico e disilluso Lello ne “La Grande Bellezza”, chi siamo noi per provare il contrario e meritarci un posto diverso nel mondo?! Superare i condizionamenti della nostra cultura e analizzare il nostro comportamento nel confronto con l’altro, mettere in discussione il nostro comportamento e scoprire di essere capaci di apprezzare e di essere apprezzati da chi è tanto diverso da noi dev’essere, in fondo, una bella fatica!

6)      IL PIACERE DELLA SCOPERTA…LASCIAMOLO A ULISSE!

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Che senso ha studiare una lingua per poi essere obbligato a passare qualche settimana nel Paese in cui essa viene parlata solo per migliorarla?! È una vera e propria rogna organizzarsi, fare le valige e comprare un biglietto per chissà dove, quando si può apprendere tutto dai libri e da internet. La Grande Muraglia, la Città Proibita, Harbin (la città del ghiaccio), i Panda, i “monti di Avatar” si vedono benissimo anche su Google!  Sarà pur vero che in Cina si viaggia a prezzi bassissimi e che la soddisfazione di cavarsela con le proprie capacità linguistiche è impagabile, ma come lo supero il trauma di vivere senza tv italiana per un periodo così lungo?!

Se il mio elenco di buone ragioni per NON studiare cinese vi ha convinto, devo lavorare ancora sull’ utilizzo dell’ironia nei testi scritti, se invece esso ha suscitato il vostro interesse nei confronti della lingua, mi congratulo con voi, vi do il benvenuto tra noi “sinofili” e vi consiglio di visitare le pagine dei programmi dei nostri corsi di lingua cinese.

Mariantonietta Fornabaio