IL CINESE AI TEMPI DELLA TASTIERA: Guida allo slang dei social media cinesi

IL CINESE AI TEMPI DELLA TASTIERA: Guida allo slang dei social media cinesi

Quando si parla del cinese, si pensa subito alla difficoltà della scrittura, alla complessità della lingua considerata erroneamente come un sistema dato, fermo e immutabile. Ma, come la linguistica ci insegna, la lingua subisce mutazioni nello spazio e nel tempo ed è così che, anche il cinese non è rimasto invariato rispetto ai cambiamenti della società, ma si è modificato, e ancora si modifica, in e con essa.

Con la nascita e la diffusione dei PC, della comunicazione telematica e degli SMS, così come nel resto del mondo, anche in Cina si è avvertita l’esigenza di rendere la comunicazione più immediata ed efficiente. Ma come è possibile riportare su uno schermo una lingua dotata di ben 56.000 caratteri e priva di un alfabeto?!

La risposta non poteva ovviamente essere quella di dotarsi di una tastiera di 56.000 tasti, ma di trovare un sistema che codificasse la lingua in modo da far risultare la sua trascrizione estremamente semplice.

Nel corso della storia, l’ esigenza di “Romanizzazione della lingua cinese” (fonetizzazione e traslitterazione nell’ alfabeto latino di vocaboli non latini) nata soprattutto per ragioni di studio e di diplomazia, aveva già trovato risposta in diversi sistemi come il Wade-Giles (1892), EFEO (1902), Yale (Seconda Guerra Mondiale) ecc… Fino ad arrivare al nostro amato Pinyin (拼音): sistema di romanizzazione del cinese standard ufficiale nella Repubblica Popolare Cinese, il quale codifica attraverso 26 lettere e 4 tipi di accenti (toni) la pronuncia del cinese moderno.

Il Pinyin, utilizzato sia dagli scolari cinesi come strumento di educazione alla fonetica della propria lingua, sia dagli studenti non cinesi come base per l’apprendimento della pronuncia dei caratteri, ha rappresentato la soluzione perfetta per l’uso del cinese nella comunicazione telematica.

Ed è così che, qualora si volesse digitare sullo schermo “你好” (pinyin: Nǐ hǎo), basterebbe digitare sulla tastiera (abilitata alla scrittura cinese) le 5 lettere che ne compongono il pinyin e selezionare i caratteri che ci interessano.

Chiarito questo punto fondamentale, è ora giunto finalmente il momento di dilettarci con le espressioni più popolari dei social media cinesi.

Quando i caratteri diventano Emoticons:

Quando noi occidentali siamo alle prese con la memorizzazione dei caratteri, per facilitarci il compito,associamo alle volte di arbitrariamente un tratto o un carattere a qualcosa a noi familiare. È così che il carattere 心(xīn cuore, mente) diventa palesemente una faccina sorridente (in realtà non lo è affatto), o il numero quattro “四” è senza dubbio una finestra con le tende.

Vi stupirà sapere che anche i nostri amici telematici cinesi spesso si discostano dai significati reali dei caratteri e ne danno nuove e divertenti interpretazioni. Eccone alcune…

囧 jiong

Il carattere in questione è “jiǒng”, “luminosità”, ma da qualche anno viene utilizzato come una vera e propria emoticon perfetta per rappresentare le espressioni di shock, sbalordimento, delusione e imbarazzo.

Il carattere “tū” nel dizionario cinese indica l’aggettivo “protuberante; convesso; sporgente”, ma, qualora vi venisse inviato in chat o sul web, sentitevi liberi di offendervi, qualcuno vi ha appena rivolto il suo terzo dito!

mei

“méi” è il carattere, ormai caduto in disuso, che indicava la “prugna” o il suo fiore. Attualmente serve invece a rafforzare l’enfasi sul carattere 呆 “dāi” “ottuso, tardone”.  Per la serie “two is megl che one”.

Onomatopee

么么

memedaTra le più comuni onomatopee diffuse nelle chat e sui blog cinesi vi è certamente “么么哒”  “me me dā” che indica lo schiocco di un bacio. Il suono è ovviamente reso da “meme” che pronunciato come  “m’ m’ ” ricorda un po’ i nostri “muah!” o “smack”. Il “dā” è invece soltanto una particella usata alla fine di una frase priva di significato. Ecco come usarlo:

一会儿见亲爱的,么么哒! 

A presto caro, smack smack!

Duāng

Era il 2004 quando lo spot di una nota marca di shampoo con protagonista Jackie Chan (per i cinesi Chénglóng 成龙) venne trasmesso per la prima volta in TV. Cosa aveva di tanto particolare? duangL’attore, simulando un’intervista, descriveva gli effetti miracolosi del suo shampoo che, dopo un mese di utilizzo… “Duāng!” aveva fatto rifiorire la sua chioma. Da allora il termine è stato usato per descrivere un qualcosa che ha un effetto sorprendente e meraviglioso, come il nostro “ta-da!!!”, ma anche come parola di soccorso utilizzata per definire tutto ciò che non si può o non si sa definire. Il termine, inesistente prima dello spot, non è ovviamente dotato di una forma scritta, tuttavia, da qualche tempo, è comparso sul web un carattere che vede sovrapposti proprio “成” e “龙” caratteri che compongono il nome di Chan in Cinese a cui è stato associato arbitrariamente proprio il suono del neologismo… che dire, Duāng!!!

Ecco una delle parodie dello spot: Duāng!

Espressioni Utili

我也是醉了?!

20300542856671142069965001608_sLetteralmente l’espressione “我也是醉了” “Wǒ yěshì zuìle” significa “Sono ubriaco anch’io”, in realtà essa indica una domanda retorica che il parlante, messo di fronte ad una situazione pesante o ridicola, pone a se stesso. La frase suona un po’ come il nostro “Ma stiamo scherzando?!” oppure “Ma siamo matti?!”.

和男朋友妹妹争风吃醋,我也是醉了!

Hénán péngyǒu mèimei zhēngfēngchīcù, wǒ yěshì zuìle!

                                             Gelosa del ragazzo e della sorella, ma siamo matti?!

你行你上

Espressione usata come risposta a qualcuno che critica l’operato di un’altra persona. Questo “你行你上”  “Nǐ xíng nǐ shàng” significa “Se pensi di saperlo fare, allora fallo tu!”.

你行你上“你说他不行,你行你上啊”

“Nǐ shuō tā bùxíng, nǐ xíng nǐ shàng a”

Se ritieni che lui non sappia farlo, allora fallo tu!

L’espressione viene spesso completata con “不行别逼逼”  “Bùxíng bié bī bī” traducibile con “e se non sai farlo allora non lamentarti neanche! “逼逼” è spesso trascritto anche come “BB” che in dialetto pechinese vuol dire appunto lamentarsi.

 

不作不死

“不作不死” “Bùzuò bùsǐ” potrebbe essere tradotta come “Se non agisci da stupido non ne paghi le conseguenze”. Solitamente ilbuzuobusi verbo”作” indica il fare, il lavorare ecc…, qui invece indica l’agire da stupidi o da irresponsabili; il  不死 “bùsǐ” significa letteralmente “non muori”; pertanto “Se non fai cose stupide non muori”.

Ecco un esempio d’uso:

– 我考试作弊被当面抓住,老师真的生气了。现在我的成绩被取消了…
Wǒ kǎoshì zuòbì bèi dāngmiàn zhuā zhù, lǎoshī zhēn de shēngqìle. Xiànzài wǒ de chéngjī bèi qǔxiāole…
Sono stato beccato a copiare durante l’esame, il Prof. si è molto arrabbiato. Adesso mi annullerano il punteggio.

-不作不死啊。
bù zuō bù sǐ a.
Se non avessi agito da stupido non ne avresti pagato le conseguenze!

Messaggi cifrati

Ci sono dei casi in cui ai netizens cinesi sono sufficienti poche cifre per farsi capire dall’interlocutore. Ecco i più utili:

3Q

Pqq-chater i cinesi il suono inglese “Th” è quasi impossibile da pronunciare correttamente e, spesso, lo si sente pronunciare come “s”. Il numero 3 in cinese si pronuncia “Sān”, la lettera “Q” va letta all’ inglese; abbiamo quindi un Sān  /kjuː/… Thank you! 

88

La pronuncia del numero otto in cinese è “bā” , ripetuto due volte è quindi “Bābā” molto simile al “Bye bye! ” che i cinesi usano ormai molto più frequentemente del classico “再见” (arrivederci).

995 Screenshot (15)

Questo messaggio cifrato è ricorrente soprattutto quando si pongono delle domande sui forum ecc… si legge 995 “Jiǔjiǔwǔ” ma viene in realtà utilizzato per rendere in cifre l’espressione “Jiù jiù wǒ!” che vuol dire “Aiuto!”

Parolacce auto-censurate

Chiudiamo questo elenco con una serie di parolacce che eludono la censura cinese sul web grazie alla somiglianza fonetica tra i caratteri utilizzatii e quelli scurrili:

草泥马caonima

Il 草泥马  “Cǎonímǎ” è un Alpaca (varietà di Lama) il cui vello viene utilizzato per pellicce, tappeti e cappelli. Cosa c’entra con le offese??? … Beh se si cambiassero i toni (gli accenti) dei tre caratteri in “Cāo nǐ mā”, si avrebbe come risultato un’offesa abbastanza pesante, nella quale viene coinvolta la mamma dell’interlocutore.

法克

L’unione dei caratteri “法” (Fǎ) “legge,modo, metodo” e “克” (Kè) “potere” o “grammo” non ha nulla di scurrile, a meno che non si leggano entrambe le sillabe insieme pensando ad un verbo inglese usato spesso anche come imprecazione… F..k!

Com’ è mai possibile che il carattere “日” “Rì”, termine che indica la parola “giorno”, che compone con 本 la parola Giappone (日本) sia utilizzato come parolaccia sui social media cinesi? Bene, il verbo inglese a cui mi riferivo prima in cinese oltre che con la parola “Cāo”, viene reso anche con il termine “入” “Rù” letteralmente “entrare”.  Quando però questo viene utilizzato nelle offese si tende ad elidere la “u” ciò che resta è esattamente la pronuncia del carattere “日” che in questo modo diventa un perfetto sostituto dell’incriminato  “入” .

Si conclude così la mia breve “Guida all’ uso delle espressioni più popolari sui social media cinesi”. Sperando che vi abbia incuriositi ed invogliati allo studio del cinese o che vi torni utile nella vostra full immersion in Cina, vi do appuntamento al prossimo articolo.

88,

么么哒!

Mariantonietta Fornabaio