Vacanza Studio in Cina : i consigli per la valigia perfetta

Vacanza Studio in Cina : I CONSIGLI PER LA VALIGIA PERFETTA.

La prima partenza per la Cina, sia essa per una Vacanza Studio o per un periodo più lungo, si sa, è sempre la più complicata e misteriosa. E allora, finita la trafila dell’acquisto dei biglietti aerei e ottenuto il visto, l’ulteriore, arduo compito è quello di selezionare le cose giuste da mettere in valigia.

Probabilmente, anche grazie alla scarsa informazione sull’effettivo stato di sviluppo di questo Paese che continua a sembrarci così culturalmente lontano dalla nostra quotidianità, ci verrebbe da ficcare nel trolley qu
alsiasi cosa ci capiti a tiro: cibo, utensili, arnesi ecc.  Ma …

Quali sono gli articoli che effettivamente ci conviene portare con noi e quali sono invece quelli che, inevitabilmente, una volta arrivati a destinazione, lasceremo sul fondo della valigia? Ecco le liste dei miei “ASSOLUTAMENTE SI” e “MEGLIO DI NO

ASSOLUTAMENTE SI:

 LA MOKA 

So bene che è il mio lato caffeinomane a parlare, ma penso di esprimere il pensiero della maggioranza degli italiani quando affermo che “Non c’è giornata che si rispetti, che non inizi con una tazzina di caffè”.tumblr_mi1321HwL11rih10jo1_500 Ora, è vero che l’espresso (cappuccino, macchiato ecc…)  nelle grandi città cinesi è facilmente acquistabile in caffetteria, ma, qualora si abitasse in appartamento, al risveglio, attanagliati dalla tipica fretta dello studente/stagista/lavoratore/, l’idea di mettersi in coda appena svegli non è proprio allettante. Quindi, se anche voi sapete di essere intrattabili al mattino, fate la cosa giusta, infilate una piccola moka in valigia (e già che ci siete anche qualche pacco di caffè, che in Cina costicchia- in media 5/6 euro per 250 gr) e godetevi un dignitoso inizio di giornata.

LO SPARGIFIAMMA 

retinaUna volta trasferiti nel vostro nuovo appartamento, quando, con passo sicuro, vi appropinquerete ai fornelli con la vostra moka (vedi sopra) in mano, un piccolo dettaglio trascurato vi farà sprofondare nella disperazione più nera: il fondo della moka è troppo piccolo per la griglia del piano cottura cinese! Ed ora?! Una soluzione d’emergenza, da me collaudata, può essere quella di mettere la suddetta moka su una padella e di appoggiare quest’ultima sulla griglia di cottura. Se siete ancora in Italia, però, vi consiglio di acquistare un simpatico spargifiamma che renderà il vostro rituale quotidiano un momento di relax e non di frustrazione.

 CERETTA & SCHIUMA DA BARBA 

Certamente lo avete già sentito o letto da qualche parte: la popolazione cinese non è avvezza allacalze-antistupro depilazione. Camminando per le strade, soprattutto nei periodi caldi ci si rende conto di come i peli superflui, in Cina, non sono demonizzati come in Occidente. La ragione di questa “indifferenza verso il pelo” è probabilmente giustificata dal fatto che, in media, il popolo cinese non è particolarmente peloso. Ne consegue che trovare un centro estetico che pratichi la depilazione o un negozio dove comprare un pacco di strisce per una ceretta “fai da te” può trasformarsi in una missione impossibile.  E allora, per non ritrovarsi ad andare in giro con “la spinosa ricrescita da rasoio” o, peggio ancora, con un innovativo manto felino, vi consiglio di infilare in valigia un paio di leggerissimi pacchi di ceretta. Stesso discorso per la schiuma da barba. Probabilmente non ci avete mai fatto caso, ma effettivamente è molto raro incontrare un cinese con la barba;se ci pensate anche i guerrieri dell’esercito di terracotta presentano perlopiù baffetti, mosca e pizzetto, ma nessuno di essi ha un barbone uniforme. Questo loro essere glabri di natura, rende superfluo l’utilizzo di schiuma o gel da barba.  E allora cari colleghi maschi, consiglio anche a voi di infilare un flacone di gel o schiuma da barba per non incappare in dolorose rasature.

 REGGISENI 

98046-Wholesale-sexy-mature-fancy-beautiful-girls-lace-gathered-font-b-bra-b-font-font-bVi suonerà strano, visto che quelli che acquistiamo in Italia sono perlopiù “Made in China”, ma trovare un reggiseno decente in Cina può rivelarsi più complicato di quello che si crede. Gironzolando per mercati e mercatini, infatti, ci si imbatte continuamente in innumerevoli modelli improbabili (reggiseni della nonna, reggiseni a bustino ecc…) e si rivela una vera impresa trovare un semplice e discreto “bra”. È consigliabile, pertanto, portarsene un paio da casa.                                                   

MEGLIO DI NO

X ADATTATORI ELETTRICI 

Ricordo, prima del mio primo viaggio in Cina, di aver aspettato con ansia il mio ordine online diimages numerosi adattatori elettrici, per scongiurare il rischio di incompatibilità tra i cavi dei miei apparecchi elettrici e le prese cinesi. In realtà, giunta a destinazione, mi sono resa conto che avrei potuto evitare di spendere quei soldi: in Cina, ormai, sono presenti praticamente ovunque prese che supportano anche le spine italiane. Se proprio siete ossessionati dall’idea di restare senza PC, phon ecc.. per sicurezza portatevi pure dietro un adattatore, ma sono pronta a scommettere che non avrete mai la necessità di usarlo.

X LENZUOLA  

“Belle le lenzuola italiane, di quel magnifico cotone! Chissà se in Cina se ne mqdefaulttrovano di così pregiate?Meglio metterne un paio in valigia”…Errore! A meno che non troviate utilizzi alternativi, vi assicuro che il vostro set resterà in valigia non appena realizzerete che i letti cinesi presentano misure diverse da quelli italiani. Quindi risparmiate spazio e peso al vostro trolley, appena arrivati in Cina correte a comprare un economico coordinato rigorosamente cinese!

X LIBRI E DIZIONARI 

images (2)Mi rendo conto che ad una prima lettura il mio consiglio potrebbe sembrare a dir poco pessimo, in realtà non lo è.  Ricordo che, in previsione del mio primo viaggio in Cina,  riservai circa 1/3 del peso della valigia a libri, dizionari e manuali. Durante il mio soggiorno nel Paese di Mezzo però quei volumi hanno solo accumulato polvere sugli scaffali: per lo studio del cinese ho preferito seguire l’iter del mio corso di studi che prevedeva prima libri in versione inglese-cinese, poi in versione integrale cinese. Per quanto che riguarda il dizionario, nulla batte l’app “Pleco“. Pertanto non caricatevi di pesi inutili, i libri comprateli in Cina che costano anche meno!

ALTRI CONSIGLI PER IL VIAGGIO:

  • Se siete dei probabili soggetti a rischio di crisi nostalgiche di tipo culinario,  vi consiglio di mettere in valigia le classiche spezie italiane: è molto difficile trovare origano e rosmarino.  Basilico e prezzemolo sono certamente più reperibili, ma il prezzo potrebbe rivelarsi relativamente alto;
  • Informatevi sui VPN(…) ;
  • Se avete il piedone e la ricerca di un paio di scarpe in Cina vi fa sentire come Gulliver a Lilliput, non disperate: forse le vostre scarpe non sono nei mercatoni cinesi, ma nelle grandi catene occidentali;
  • I medicinali sono tranquillamente reperibili in qualsiasi farmacia cinese, ma vi consiglio comunque di portarvi una piccola scorta personale dall’Italia;
  • Se siete ragazze e avete un colorito olivastro portate con voi il vostro fondotinta e la vostra terra preferiti: i cosmetici orientali tendono ad avere nuances molto chiare. Le marche occidentali si trovano nei grandi centri commerciali, ma sono più care che in Occidente;
  • Se non avete una vista da falco, portate i vostri occhiali in alternativa alle lenti a contatto: l’eccessiva secchezza dell’aria o l’inquinamento potrebbero, alle volte,  rendere intollerabile l’uso delle lentine;
  • Tenete ben presente che la Cina è la patria del basso costo, quindi, a meno che non siate particolarmente legati ad un marchio occidentale, non caricatevi di inutili pesi. Vi garantisco che una volta a destinazione vi sarà impossibile resistere al richiamo dei prezzi stracciati.

Con la speranza che queste mie dritte vi facilitino la partenza e la permanenza in Cina, vi lascio con l’invito a commentare, integrare e contestare la mia lista e con l’appuntamento al prossimo articolo.

Buon Viaggio.

Mariantonietta Fornabaio